La Parrocchia di San Remigio
è compresa nella Forania di Maniago, fa parte della diocesi di Concordia-Pordenone, nella regione ecclesiastica del Triveneto.
Luoghi sacri a Cavasso Nuovo
- Chiesa di San Remigio
- Chiesa di San Leonardo a Orgnese
- Chiesetta di San Pietro in Modoleit
- Chiesetta di San Lorenzo




Storia della chiesa parrocchiale
La prima citazione di una chiesa a Cavasso Nuovo è da ricercarsi in una bolla di papa Urbano III della fine del XII secolo. Questa chiesa venne edificata all’inizio del XVI secolo e consacrata nel 1525. All’epoca Cavasso e Fanna formavano un’unica pieve, divisa nel 1584 in seguito all’erezione di Fanna a parrocchia autonoma. Nel XVIII secolo la chiesa fu sostanzialmente ricostruita. L’edificio subì molti danni durante il terremoto del Friuli del 1976 e fu oggetto di due interventi di restauro, il primo condotto tra il 1980 e il 1983 e il secondo tra il 1994 e il 1996. Nel 2005 vennero sostituite le vecchie vetrate e al loro posto ne furono collocate di nuove realizzate dalla ditta Albano Poli di Verona; nel 2006 fu edificato il nuovo portico e nel 2018 il campanile fu restaurato. All’interno della chiesa si trovano un fonte battesimale, scolpito tra il 1517 e il 1520 da Francesco da Meduno, un quadro raffigurante la Madonna del Rosario, dipinto nel 1640, e dei bassorilievi, opera dallo scultore Max Piccini.
Il patrono
San Remigio
Vescovo, consigliere e santo. San Remigio è nato a Laon intorno al 437 e morto a Reims il 13 gennaio 533, fu un vescovo franco di grande influenza. Consigliere e referendario del re, venne eletto arcivescovo di Reims all’età di 22 anni.
La conversione di Clodoveo I. Egli è ricordato principalmente per aver contribuito, insieme a San Gildardo, alla conversione al Cristianesimo del re dei Franchi Clodoveo I, avvenuta il 25 dicembre 496 nella Cattedrale di Reims. La leggenda narra che lo Spirito Santo, o un angelo sotto forma di colomba, portò al vescovo la Santa Ampolla contenente l’olio santo, consacrando la cattedrale come luogo di unzione per i futuri re di Francia.
Eredità e culto. Dopo la sua morte, San Remigio fu sepolto in una chiesa a lui dedicata, divenuta nei secoli successivi meta di pellegrinaggi. La sua memoria liturgica ricorre il 13 gennaio (anniversario della sua morte) e il 1º ottobre, giorno della traslazione delle sue reliquie.
Curiosità
- In passato il 1° ottobre era la data di inizio dell'anno scolastico in Italia, e i bambini di prima elementare venivano soprannominati i "remigini".
- La frase "Piega il capo, fiero Sicambro: adora ciò che hai bruciato e brucia ciò che hai adorato", pronunciata da Remigio a Clodoveo la notte di Natale del 496, è rimasta celebre.
- La Santa Ampolla, usata per la consacrazione dei re di Francia, andò distrutta durante la Rivoluzione Francese nel 1793.
San Remigio di Reims
Si festeggia il 1º ottobre

Cavasso Nuovo, il paese
È un comune italiano, in provincia di Pordenone, nella regione Friuli-Venezia Giulia.
Origini del nome. Menzionato per la prima volta nel 1140, quando compare un «Walpertus de Cauaso», il toponimo deriva dal latino cavus “cavo, concavo” (con l’aggiunta del suffisso -aciu o -atiu), ad indicare un avvallamento o l’alveo di un fiume. Il territorio è caratterizzato dalla presenza di piccoli torrenti che scendono dalle colline formando degli avvallamenti. Nel 1867 è stata aggiunta la specifica “Nuovo” per distinguerlo da Cavazzo Carnico.

Storia. Abitato già in epoca romana, Cavasso assunse importanza a partire dal XII secolo, quando vi venne costruito il Castel Mizza (di cui tuttora sussistono i resti). In questo periodo faceva parte del feudo di Fanna (comprendente anche Orgnese, Colle, Frisanco, Poffabro, Casasola e Valdestali), che nel 1222 il patriarca di Aquileia aveva concesso ai signori di Polcenigo. Nel 1419 la Patria del Friuli fu annessa alla Repubblica di Venezia e Cavasso ne seguì le sorti. Nel 1806 entrò a far parte dell’Italia napoleonica e divenne un Comune del Dipartimento del Tagliamento. Passata al Regno Lombardo-Veneto nel 1815, fu ricompresa nella provincia del Friuli con frazioni Colle e Orgnese. Fino al 1873 Cavasso era unita al vicino paese di Fanna: i rispettivi nomi delle località erano Fanna alta (Fana di sora) e Fanna bassa (Fana di sot), con sede amministrativa nell’attuale Fanna. Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.
Luoghi da visitare a Cavasso Nuovo
Palazzo Conti Polcenigo-Fanna
Detto anche “Palazat“, oggi è sede del Municipio di Cavasso Nuovo e luogo storico.
Museo dell'Emigrazione
Ha sede presso il Palazat, dedicato all’emigrazione, raccoglie fotografie, documenti e oggetti.
Ruderi Castel Mizza
Il Castel Mizza faceva parte di una catena di fortificazioni che controllava le valli del Livenza e del Tagliamento.
Fonte Recoaro
fonte di acque sulfuree, è raggiungibile da Piazza Emanuele, sotto la chiesa di San Remigio, attraverso un breve sentiero.
Frazione: Orgnese • Borgate: Runcis, Petrucco, Grilli, Vescovi, Mas, Tonis
~ 1.500 abitanti
285 m s.l.m.
Altitudine
10,6 km²
Superficie
Natura, sport e sapori tra le colline
Alla scoperta di... Cavasso Nuovo
Natura e sport: il territorio di Cavasso Nuovo è immerso nella natura incontaminata. È circondato da boschi e prati; il paese è adagiato sulle colline moreniche dell’alto Tagliamento, nella zona pedemontana compresa tra i torrenti Cellina e Meduna. Dalle borgate una vista panoramica estesa sulla pianura friulana fino al mare, sulla zona dei Magredi e sulle montagne circostanti, tra cui il Monte Cavallo e il Monte Raut. A pochi chilometri dal Lago di Barcis e dalle Dolomiti Friulane. La conformazione naturale offre numerose opportunità per gli amanti del trekking, della mountain bike e delle passeggiate a piedi o a cavallo; la ciclovia lungo la strada principale è adatta a tutti. Il torrente Meduna, che costeggia il paese, è luogo ideale per la pesca.
Eventi e gastronomia: durante l’anno a Cavasso Nuovo si organizzano alcune manifestazioni, tra cui la Festa di San Remigio, patrono del paese, e i Festeggiamenti di Orgnese. I prodotti tipici locali sono la Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo e la zucca.

- In auto Autostrade: A23 Alpe-Adria, uscita Gemona-Osoppo ca. 26 km / A28 Portogruaro-Conegliano, uscita Pordenone ca. 29 km, uscita Cimpello ca. 29 km
- In autobus TPL FVG: Linea P51 Maniago-Udine / Linea P28 Meduno-Maniago
- In treno Linea Sacile-Gemona, stazione Fanna-Cavasso / Linea Venezia-Trieste, stazione Casarsa della delizia ca. 27 km o stazione di Pordenone ca. 28 km
- In aereo Aeroporti: TRS Trieste ca. 69 km / TSF Treviso ca. 74 km / VCE Venezia Marco Polo ca. 84 km









Galleria fotografica
Collezione storica
Le fotografie hanno il potere di catturare l’anima di un luogo e di un popolo. Queste immagini, raccolte con cura, ci parlano di un passato ricco di sfumature, di gioie e di sofferenze, di cambiamenti e di continuità. Sono ritratti di una società in evoluzione, di uomini e donne che hanno lasciato un segno indelebile nel tessuto della nostra storia. Ognuna di queste foto è un frammento di un puzzle più grande, un tassello fondamentale per comprendere chi siamo e da dove veniamo.
Per le foto storiche si ringrazia: Michele Bernardon
Il suono delle campane, è come un’eco del passato che risuona nei nostri cuori. Da sempre sono associate ai momenti importanti della nostra vita… rappresentano la comunità, il tempo che passa, la fede.